giovedì 3 gennaio 2008

MO' FACITE NU MANIFESTO

Cinquant’anni dopo Carosello, nell’epoca in cui creatività ed economia sono diventate figlie della stessa mamma, dove niente non è contrario di tutto, e dove il giorno ha sempre più bisogno della notte, assistiamo al controsenso di chi viene in agenzia e ti dice: "mo facite nu manifesto", perché, oggi più che mai, e più d’ogni altra cosa, è la pubblicità che influenza le scelte quotidiane di ognuno di noi, e nel Meridione questo fatto è ancora più evidente.

Sembrerebbe facile, a questo punto pensare – allora che problemi hanno quelli laggiù – in realtà fare pubblicità nel Sud Italia è più complicato che altrove, e questo è un dato di fatto, di una realtà figlia di molte madri tipo:
- Rari insediamenti industriali d’alto profilo;
- Le poche realtà importanti affidano gli investimenti pubblicitari a grandi agenzie che di solito risiedono nel Centro- Nord, adducendo come scusante per la scelta – hanno strutture più idonee – sono più bravi.
- Per imprenditori e manager molto spesso, andare “su” significa – non far sapere i fatti propri – evadere per qualche ora dalla routine di tutti i giorni – vedere facce diverse che pensano ed in qualche modo vivono in un mondo diverso – perché al contrario di qualsiasi luogo comune che ci viene venduto, il nostro Paese è uno ma sotto molti aspetti per la sua storia e la Sua cultura è anche trino;
- La scarsa conoscenza da parte del medio imprenditore meridionale del mondo del marketing e della comunicazione, e di conseguenza, la scelta di questo settore, come quello cui iniziare a far fare esperienza in azienda al figlio appena inserito nella realtà lavorativa, accompagnando tale decisione con la frase: "accusì nun fa guai".

È così, abbiamo imparato a convivere da un lato con “il cliente" di:" dotto' mo facite nu mafesto" e dall’altro con quanti, in un mondo che cambia sempre più in fretta, crescono con noi anche grazie a noi.

Allora per dirla come il grande Eduardo – adda passà ‘a nuttata– perché i tempi buoni sono vicini più che mai.