martedì 17 febbraio 2009

TP, LA CRISI SI BATTE SE SIAMO UNITI

Intervista rilasciata da Biagio Vanacore Presidente TP - Associazione Italiana Pubblicitari Profesionisti a Federico Unnia per Italia Oggi.

Regole certe per le gare, maggiore attenzione alla formazione, una campagna pubblicitaria che enfatizzi la peculiarità dei soci TP e dei servizi che offrono alle piccole e medie imprese e, non ultimo, il monitoraggio sull'attività dello Iap.

E' questo, in sintesi, il piano che caratterizzerà la presidenza TP (associazione Italiana Pubblicitari Professionisti) di Biagio Vanacore eletto con Enrico Finzi lo scorso ottobre, e da fine 2008 nminato presidente.

A Italia Oggi il neo presidente illustra i punti forti del suo programma.

TP è un'associazione di professionisti costituita nel 1945, oggi conta circa 2000 iscritti attivi in tutta Italia.
Il nostro primo impegno è di affiancare e supportare i professionisti della comunicazione in un periodo non facile.

Tra i primi progetti della nuova presidenza la nuova campagna di comunicazione TP, on air a metà marzo.
La campagna vuole accreditare i professionisti pubblicitari come attori qualificati del settore.

Ma non solo.
Stiamo predisponendo un documento sui bandi di gara, tema che interessa trasversalmente tutte le componenti della comunicazione, sia le agenzie sia i professionisti.

Crisi economica e riduzioni di budget: qual'è la ricetta TP?
Non ci sono ricette magiche, oggi più che mai bisogna pensare solo a lavorare e produrre progetti di qualità e di spessore. Voglio pensare che la capacità professionale paghi, mi auguto che in questa situazione, i talalenti di cui TP è ricca vengano fuori. Abbiamo l'obbligo di cogliere da un momento difficile grandi opportunità.

Le altre associazioni sono attive sul tema delle gare private e pubbliche: voi che posizione assumete?
Noi speriamo di poter parlare con tutte le associazioni tutte le volte che sarà possibile. In questo momento non si può più fare un distinguo fra associazioni d'impresa e quelle dei professionisti, non è utile alla causa. Bisogna sedersi intorno a un tavolo e discutere con pari dignità, altrimenti non si va da nessuna parte. Stiamo preparando un nostro documento sulle gare, un documento concreto e operativo, che noi stessi consideriamo work in progress su cui contiamo di raccogliere consensi.

Come risponde ai rilievi mossi alle agenzie di pubblicità dal direttore generale dell'Upa, Giovanna Maggioni?
Ho gran rispetto per Upa e grande stima professionale per Giovanna Maggioni. Più che parlare di critiche voglio pensare che siano state delle sollecitazioni. Una pubblicità fatta in modo corretto, fa il bene di tutti oltre che quello di chi la fa, è questo il senso con cui ho inteso la cosa, e se vuole ne condivido il principio.

Il numero dei soci sembra scendere: cosa intende fare per invertire la tendenza?
Tutela della professione, italianità, network fra soci, solidarietà, servizi e formazione mi sembrano elementi su cui costruire l'inversione di tendenza. Noi stiamo aggiungendo a tutto questo anche una forte azione per riposizionare l'associazione al cento della scena politica e culturale del nostro comparto e stiamo iniziando a spingere l'accelleratore sull'area web. Come si dice: se son rose ... fioriranno.

Diritto e pubblicità: l'Antitrust imperversa a suon di multe, lo Iap cerca sostenitori e offre maggione prevenzione. Voi da parte state?
Dalla parte di chi lavora, ma in ogni caso nel rispetto delle regole esistenti. Certo, oggi più che mai si avverte l'esigenza di avere regole più adeguate ai tempi in cui viviamoe operiamo, tempi in cui non ci siano più disparità di trattamento fra i cosiddetti poteri forti e i figli di un dio minore. E per questo che TP darà il suo contributo affinchè Iap possa superare alcune difficoltà che sono emerse nell'ultimo periodo, un contributo di crescita e non di arroccamento.


lunedì 2 febbraio 2009

COMMENTO ALLA PUBBLICITA' DI REFLISH

E' sui muri di Napoli una campagna che sta destando molti commenti, e come sempre si usa la donna come elemento chock.

Su richiesta del Il Mattino di Napoli, faccio alcune riflessioni.

1. Naturalmente concordo con quanti ritengono che bisogna evitare di produrre Campagne Pubblicitarie "lesive della dignità della persona umana".
Oggi non esiste il problema della troppa pubblicità (non si spiegherebbe altrimenti le 13 mila postazioni pubblicitarie presenti sul territorio di Napoli e che portano soldi alle casse comunali) quanto della cattiva pubblicità; ma qui un ruolo importante dovrebbero giocarlo tutti i players a cominciare da coloro che commissionano la pubblicità, che specie nel settore della moda usano sempre più spesso a far parlare le immagini e non il prodotto.

2. C'è però molta demagogia nelle dichiarazioni dei politici napoletani, impegnati forse troppa nella ricerca della visibilità personale.
La campagna oggetto del can can di questi giorni è stata ritirata oggi semplicemente per il fatto che oggi scadeva il flight di utilizzo dello spazio acquistato.
Inoltre è' compito dello IAP (istituto di autodisciplina pubblicitaria) definire direttamente o su segnalazione se e come una campagna sia da ritirare e per quale motivazione.

3. Concludo dicendo che per fortuna non siamo ancora in un Paese dove di esercita una censura preventiva, ma mi preoccupa fortemente che a Napoli la Giunta ed il Sindaco possano immaginare di esercitare preventivamente un'azione di repressione sulla pubblicità. Consiglio al Sindaco ed alla Giunta di dedicare più tempo ai problemi della Città, che in questo momento sono tanti e che aspettano da tempo risposte concrete.
Se proprio hanno tempo e vogliono dare una mano al mondo della pubblicità ed a loro stessi, forse possono farlo incominciando a mettere mano alla riscrittura dei Bandi di Gara per la comunicazione pubblicitaria del Comune, inserendo esperti della pubblicità nelle commissioni che prima stendono i bandi di gara e che poi valutano le proposte presentate, almeno ottengono da subito 2 risultati: produrre una buona comunicazione e soprattutto averla con bandi trasparenti riservati a tutti gli operatori del settore e non come spesso capita oggi appannaggio di pochi.

Se il Sindaco e la Giunta vogliono, noi della Tp - Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti, siamo a disposizione per fare la nostra parte.