giovedì 21 ottobre 2010

A PROPOSITO DI COMUNICAZIONE COMMERCIALE

riflessioni fatte durante la cerimonia del CO.RE.COM Basilicata - PZ 20/10/10

Al giorno d'oggi è impossibile non comunicare.

Ogni atto di comunicazione costituisce un rapporto sociale, oggi più che mai perchè quando il mondo cambia è il futuro che preoccupa.

Bisogna riprendere il controllo di ciò che si fa, sapendo che la gente vuole la verità.

In tale ottica si sviluppa un nuovo modo di fare sistema, un modo dove la comunicazione commerciale serve a catturare l'attenzione e dopo averla raggiunta dimostrare di averla meritata. In tale ottica il successo di una comunicazione commerciale è frutto di un marketing sempre più permanente.

Il 44% della persone non ha soldi
Il 56% delle persone non ha tempo
Dunque la povertà del tempo incide sulla qualità della vita e spesso non ci consente di raggiungere l'obiettivo lasciandoci una sensazione di initulità.

Viviamo il tempo del "more and more" "più e più".
Volere di più, ma anche meglio, è possibile?
Come?
Ma chi ci dice invece che alla fine "meno" non sia meglio?

Comunicare in senso largo del termine, significa oggi prima di tutto "capacità di leggere i cambiamenti", dare voce a chi voce non ha; serve allora utilizzare una comunicazione semplice che parli con il cuore al cuore delle persone.
Bisogna avere l'attitudine a smettere di rincorrere le mode ed essere invece in grado di sviluppare e creare legami emotivi e costanti con il territorio.
Non dimentichiamo che dalle grandi crisi si ci partorisce sempre diversi, perchè nulla sarà più come prima.

Chi non si batte per qulcosa, cade per qualsiasi cosa, un esempio: il turismo la cultura sono di destra o di sinistra?
Forse anzi certamente sono di tutti noi, cambia solo il modo d'interpretarli; e lì bosogna stare attenti a non fare danni.

Bisogna avere attenzione alla comunicazione che si fa, molti dicono cose vere perchè fanno azioni reali; altri dicono cose false o peggio dicono le cose credendole vere, ma chi le commissiona non ci crede.
Anche qui un esempio: tutti gli uomini fanno l'amore, qualcuno lo fa con la donna che ama qualcun altro con le prostitute che paga.
Usiamo lo stesso nome "amore" ma sono due cose diverse.

New media - prima si diceva verba volant scripta manent, oggi grazie a internet e alla rete assistiamo al fenomeno di "scripta volant".
Ma cosa e come e con quale intensità e con quali obiettivi comunichiamo con internet?

Diventeremo più grandi diventando più piccoli, diventeremo più globali diventando più locali. Nella comunicazione commerciale il vero vento di cambiamento non significa carcare nuove terre ma avere nuovi occhi.
L'Italia è oggi un Paese che si arrangia molto e non fa investimenti per il futuro e questo fenomeno ci porta a vivere in modo sbagliato, quasi in una naturale contrapposizione a qualsiasi tema.
Lo sviluppo economico di un territorio secondo Richard Florida economosta della Pittsburg University passa per le 3 T virtuose: Tolleranza - Talento - Tecnologia.
In questo il Meridione del nostro Paese è avvantaggiato in quanto tolleranza e talento ne ha da vendere, per la tecnologia ... si arrangia come può ma in compenso ha fantasia.
Tutto questo a patto che come Meridione superi alcuni difetti "cronici":
  • Bassa autostima
  • Non volersi bene
  • Pensare che quelli che sono comandati (yes man) vanno avanti (siamo nel Paese dove il successo è nelle mani di nini e ballerine)
Ricordiamoci che stiamo vivendo l'era del "niente e il suo plurale", nel senso che o non si hanno idee, o che ce ne sono molte ma di vario orientamento.
Tutto questo per dire:
  • La comunicazione commerciale non deve fare chiacchiere, ma dare valore ai valori
  • L'ineguaglianza è la madre di tutti i mali e una cattiva comunicazione accentua tale fenomeno
  • Capire che c'è sempre differenza fra etica e morale (la religione è morale, la filosofia è etica).