Intervento fatto al convegno dal Ciocco al Pinocchio di Venosa
I cambiamenti strutturali e di vita quotidiana che abbiamo registrato nel nostro Paese negli ultimi 50 anni, mostrano in modo chiaro come sia stata forte l'influenza della comunicazione commerciale, come grazie ad essa anche il linguaggio comune abbia subito mutamenti genetici impensabili fino a poco tempo fa, con la coseguenza che saper comunicare è diventata oggi una scienza cui rivolgersi per ottenere risultati e successi, una scienza capace di governare anime e ragioni.
Al mondo della comunicazione, alla sua capacità di sviluppare conoscenza e saperi, alla sua consapevolezza di dare vita e voce a nuove intelligenze creative, alla sua possibilità di generare nuova cultura, la società moderna riserva ormai un ruolo di primo piano, un ruolo in cui i talenti, quelli veri, hanno l'opportunità di guidare e indirizzare il linguggio della comunicazione, invece di limtarsi alla gestione come accadeva prima.
La comunicazione commericiale, ma più in generale la comunicazione deve ritornare ad essere sexy, deve imparare a sedurre senza ingannare, deve spiegare e non essere spiegata.
In questo contesto il valore della Marca, la sua capacità espressiva e comunicativa, la geneticità e la storia che essa racchiude, potano al "creativo" un bagaglio di valori e di coltura tali da farne un menestrello dei nostri tempi.
Un menestrello che deve incarnare i valori della nostra terra e farne rivivere la storia, un menestrello il cui acume culturale e conoscitivo sia foriero di un nuovo rinascimento culturale.
I cambiamenti strutturali e di vita quotidiana che abbiamo registrato nel nostro Paese negli ultimi 50 anni, mostrano in modo chiaro come sia stata forte l'influenza della comunicazione commerciale, come grazie ad essa anche il linguaggio comune abbia subito mutamenti genetici impensabili fino a poco tempo fa, con la coseguenza che saper comunicare è diventata oggi una scienza cui rivolgersi per ottenere risultati e successi, una scienza capace di governare anime e ragioni.
Al mondo della comunicazione, alla sua capacità di sviluppare conoscenza e saperi, alla sua consapevolezza di dare vita e voce a nuove intelligenze creative, alla sua possibilità di generare nuova cultura, la società moderna riserva ormai un ruolo di primo piano, un ruolo in cui i talenti, quelli veri, hanno l'opportunità di guidare e indirizzare il linguggio della comunicazione, invece di limtarsi alla gestione come accadeva prima.
La comunicazione commericiale, ma più in generale la comunicazione deve ritornare ad essere sexy, deve imparare a sedurre senza ingannare, deve spiegare e non essere spiegata.
In questo contesto il valore della Marca, la sua capacità espressiva e comunicativa, la geneticità e la storia che essa racchiude, potano al "creativo" un bagaglio di valori e di coltura tali da farne un menestrello dei nostri tempi.
Un menestrello che deve incarnare i valori della nostra terra e farne rivivere la storia, un menestrello il cui acume culturale e conoscitivo sia foriero di un nuovo rinascimento culturale.


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