Oggi viviamo l’era del “niente e il suo plurale”.
Nel senso che o non si hanno idee, o che c’è ne sono molte ma completamente diverse tra loro.
Quando usiamo delle idee facciamolo non tenendo conto di quello che si è sempre fatto ma pensando a qualcosa di nuovo.
Bisogna essere capaci di passare da “buono” a “grande”, e per farlo bisogna essere affamati folli.
Alla fine spesso le idee nascono per essere sprecate.


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